• screenshot_1.jpg?fit=1067%2C600
  • screenshot_2.jpg?fit=1067%2C600
  • screenshot_4.jpg?fit=1067%2C600

Teatro, video, fotografia, dossier, soundscape per ricercare le Raices Comunes

in Raices Comunes di

Un mese di lavoro. Tre città. Compagnie teatrali. Performer. Esperienze musicali. Arte contemporanea.

Nasce dall’esigenza di incontrare realtà artistiche cubane e di cercare in esse radici comuni, come se si potesse immaginare un’unica fonte dalla quale nasce l’esigenza di fare arte.

Il progetto Raices Comunes è promosso dall’a.p.s. Tra i Binari, costituita da un gruppo di artisti operanti nella zona di Empoli (FI), con l’intento di promuovere progetti artistici e di inclusione sociale.

Un viaggio da raccontare, vedere e ascoltare.

L’idea nasce dall’incontro avvenuto nel Febbraio 2016 tra la nostra associazione e l’associazione Amicizia Italia-Cuba. La proposta iniziale prevedeva la possibilità di realizzare un incontro che fosse uno scambio culturale con alcuni progetti teatrali e performativi attivi a Cuba, chiedendo così collaborazione per la ricerca di contatti in loco. Da qui sono nati nuovi incontri e collaborazioni e la possibilità di essere parte attiva nel nostro progetto, tramite laboratori teatrali con alcuni artisti cubani.

Raices Comunes logo

Spinti dalla necessità di cercare altre forme di produzione ma soprattutto un altro sistema di organizzazione della proposta culturale, vorremmo sviluppare un’indagine intorno alle realtà performative che operano sul territorio cubano. Un progetto che possa metterci in contatto diretto con queste realtà per conoscere, indagare e documentare sia la poetica dei gruppi artistici che il rapporto che viene instaurato con il pubblico. Aprire uno sguardo intorno al ruolo che le arti performative e il teatro rappresentano all’interno della nazione.

Sono passati più di 50 anni dall’inizio della Rivoluzione, la quale ha posto fin dal principio, il ruolo preminente della Cultura per la rivalsa del popolo. Mentre in Italia si viaggiava a spada tratta sulle corde del boom economico a Cuba si stava lavorando per le stesura di un’altra storia. Il nostro intento è proprio quello di osservare e studiare le profonde differenze che stanno tra questi due paesi.

In questo momento storico in Italia si assiste sempre di più ad un impoverimento culturale dato da politiche che tendono ad escludere i progetti emergenti e le nuove realtà artistiche.  Il teatro e le proposte dei vari linguaggi dell’arte sono sempre più plastificati da istituzioni e chiusure che altro rimando non hanno che creare uno scollamento tra quella casta che include gli addetti ai lavori e la cittadinanza. Conseguenza: un pubblico sempre più difficoltà ad entrare in comunicazione e soprattutto a conoscenza di quella che è la pluralità dell’offerta artistica italiana.

Lo scopo del nostro progetto è quello di far conoscere il panorama artistico cubano, sperando di sfatare luoghi comuni per dare spazio alla visione di una ricerca artistica innovativa, emergente o conclamata.
Vorremmo sviluppare, durante il mese di permanenza a Cuba, una serie di riprese, interviste, documentazione e laboratori teatrali con alcune compagnie operanti sul territorio. Il fine primario è quello di cominciare a prendere coscienza delle strategie attuate da questa nazione che dirotta la maggior parte dei propri finanziamenti in cultura, istruzione e sanità.

L’opera finale si articolerà in quattro elaborati:

  • un video documentario
  • un soundscape
  • una mostra fotografica
  • un dossier narrativo di viaggio.

Crediamo in questo progetto perché:

  1. Il teatro e l’espressione artistica possono essere lo specchio di un popolo, delle sue esigenze e delle sue richieste.
  2. Siamo alla ricerca di altri modelli di produzione e fruizione dell’arte.
  3. Perché documentare tutto questo possa essere una piccola impronta nella storia dell’arte.

Francesco Mugnari: Regista, attore, performer, artista visivo, Laureato al Dams di Bologna in Drammaturgia Teatrale. Nel 2012 è tra i fondatori della compagnia “Teatri Tra i Binari”. Da 10 anni studia, si forma e lavora nel mondo del Teatro sviluppando numerosi progetti anche con registi di fama internazionale. Negli ultimi anni si dedica a progetti di valorizzazione e restituzione dell’arte alla cittadinanza, lottando contro i sistemi di plastificazione dell’arte, visto che negli ultimi tempi si assiste sempre di più ad uno scollamento tra la vita reale e la produzione artistica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimi da

Go to Top