©Dario Fo

Sempre allegri bisogna stare

in Raices Comunes/Teatri Tra i Binari di

Oggi è il 13 Ottobre 2016 e di cose ne sono accadute. Non capita tutti i giorni che che un premio Nobel ci saluti lasciando il posto ad un altro grande della storia.
Fin dalla mia infanzia ho sentito parlare di Dario Fo. all’inizio are semplicemente un nonno con i capelli bianchi, molto simpatico. Con l’andare del tempo, ho potuto studiarlo, leggerlo ed appassionarmi sempre più alle sue ricerche.
Quello che mi ha sempre colpito di più è stata la ricerca continua, il non accontentarsi mai, la necessita di attingere il sapere dal popolo, dalla vita quotidiana.
Un’arte che si rigenera nella vita.
Quelle mani che si muovevano con una inusuale leggerezza accompagnata da una magistrale precisione.
Un Grammelot.
Suoni senza significato ma con profondo senso. Una voce inconfondibile di emozioni ataviche e viscerali.
Un sussulto, una risata, un brivido, un’emozione. Il pianto. La protesta.
Sì. La protesta. Si parte dalla storia delle origini, dalle fiabe, i racconti, le novelle, ma anche la bibbia. Chi non la conosce? Ma chi si destreggia nello stravolgerla?
Oggi è il 13 Ottobre 2016.
Domani prende il via il progetto Raices Comunes.
Ho deciso di iniziare con questo memoriale, l’ultimo articolo che scriverò in terra italiana, prima della partenza, perché questa mattina appena ho letto la notizia, mi sono emozionato. Ho iniziato subito a pensare al teatro e il contributo che questo può portare alla vita di una persona. Ma soprattutto quanto il teatro, possa essere un momento di incontro, arricchimento , convivialità, lotta e speranza.
dariofo_54_12258Non so quale potesse essere il pensiero di quest’uomo sullo sviluppo culturale del nostro paese, credo comunque che ne ha avute di cose da dire ai vari ministri e ministeri, per non parlare dei governanti. potremmo chiamarli anche  … Re!
Questi Re. Che problemi hanno loro?
Nessuno. Svolgono il loro lavoro. Credo che siano i giullari che in questo periodo storico abbiano perso la loro funzione primaria. Dove sono i menestrelli che forniscono spunti e strumenti per le battaglie? dove sono quegli uomini e donne che possano svelare realmente quello che sta succedendo? C’è ancora qualcuno che sta Raccontando?
Spesso ci sentiamo soli e smarriti di fronte alle valanghe di informazioni che continuano a inondare il nostro cervello. Sappiamo tutto di tutti ma non riusciamo a sapere qualcosa di noi.
Non ci rimane che ci rifugiarci dentro agli schermi dei nostri dispositivi per poter trovare una motivazione, un’approvazione, un saluto che quando ci incontriamo per strada non abbiamo più il coraggio di concederci.
Domani è il 14 Ottobre è inizia il nostro viaggio a Cuba.
I racconti che ci sono arrivati parlano di una storia che al momento è ancora molto lontana dalla nostra.
Prima fra tutte! Non è vero che hanno tolto l’embargo!
Si tratta di un paese che nel bene, ma soprattutto nel male, ha una storia di resistenza. Qualunque sia la nostra posizione, è comunque un paese che non ha percentuali di analfabetizzazione, che non ti nega la possibilità di curarti e che per lo meno la minima alimentazione la garantisce.
Non sono mai stato in questa nazione, ma ciò che voglio continuare a portare avanti è la crescente necessità di incontrare l’essere umano e di farlo con la semplicità e la bellezza che il teatro mi ha donato finora e che continuera a fare.
Per questo parto con in testa quel motivo che da questa mattina non mi abbandona.

Sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re.
Fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam!

Che questa lotta e resistenza culturale possa pian piano essere più conosciuta e radicata nella popolazione. Perché esiste. Soltanto perché i giornali, i critici, e i media di massa non la raccontano non è vero che questa non esiste!

Che Domani si possa tornare a  parlare di ciò che sta più vicino all’uomo, che brucia, che arde.
Noi andiamo in cerca di radici comuni.

Seguimos en combate!
Prossimo aggiornamento da Cuba.

 

Francesco Mugnari: Regista, attore, performer, artista visivo, Laureato al Dams di Bologna in Drammaturgia Teatrale. Nel 2012 è tra i fondatori della compagnia “Teatri Tra i Binari”. Da 10 anni studia, si forma e lavora nel mondo del Teatro sviluppando numerosi progetti anche con registi di fama internazionale. Negli ultimi anni si dedica a progetti di valorizzazione e restituzione dell’arte alla cittadinanza, lottando contro i sistemi di plastificazione dell’arte, visto che negli ultimi tempi si assiste sempre di più ad uno scollamento tra la vita reale e la produzione artistica.

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