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dicembre 2016

Raices Comunes on Orme Radio

in Raices Comunes di
(C) Simona Fossi

Freschi freschi di rientro una delegazione di Raices Comunes sarà ospite della trasmissione Forme D’arte su Orme Radio il prossimo 21 Dicembre.

L’associazione “Tra i Binari” ha riunito un gruppo di artisti che lo scorso 14 Ottobre sono partiti alla volta di Cuba. L’obiettivo? Creare uno scambio e un parallelismo con le pratiche teatrali diffuse sull’isola, in relazione con la situazione teatrale italiana. Il viaggio ha percorso tre Città: Santiago de Cuba, Matanzas e La Habana. Durante questo viaggio sono state effettuate: interviste, Laboratori teatrali, conferenze e spettacoli. Appena rientrati sono subito al lavoro con l’elaborazione dei prodotti finali per l’esito del progetto. Si tratterà infatti della restituzione di un Dossier narrativo di viaggio, un videodocumentario, una mostra fotografica e una composizione soundscape.
Per l’occasione si raccontano ai microfoni di Orme Radio per iniziare a condividere queste incredibile esperienza.

Cuba. Parte 1. La Habana.

in Raices Comunes di
(C) Simona Fossi

Davanti alle infinite possibilità non sappiamo cosa fare.
Davanti all’immensità che si può srotolare sotto gli occhi non sappiamo dove guardare, il tutto non si confà alla capacità visiva che sempre va cercando un dettaglio, un particolare che nell’essere parte del tutto è il tutto in sé.
Ecco che sul viaggio a Cuba non saprei da dove partire, da dove cominciare per spiegare l’immensità di quest’isola.
Quando si parla della storia, quella bella fatta di rivoluzione e rivolte. Quella in cui il tiranno per una volta tanto viene sottomesso ecco che appare Cuba.Ha le forme sinuose questa signora, con i capelli verde smeraldo che si arricciano sulle foglie di fiori, palme e bananeti. Animali silenti, come cavalli e mucche abitano le sue fronde, in silenzio sono detentori delle chiavi di una naturalezza fiorente e spietata. Continua a leggere

Estrella de Cuba: omaggio al Comandante e al suo popolo

in Raices Comunes di

Ho sempre pensato: devo riuscire ad andare a Cuba prima che muoia Fidel!
Quando il 25 novembre mi sono svegliato e mi è arrivata la notizia mi sono rattristato molto. Un po’ perché per soltanto due settimane ho mancato l’evento che chiude la storia mondiale del novecento, ma anche perché alla luce dell’incontro appena avvenuto con il popolo cubano, avrei condiviso molto volentieri questo momento così delicato con loro.
In questi giorni mi sono  sentito con alcuni dei compagni cubani incontrati durante il nostro viaggio e mi hanno raccontato che questi nove giorni appena passati, culminati con i funerali di domenica 4 dicembre, sono stati molto duri. Sospese tutte le attività di spettacolo, quindi anche musicali, la vendita di alcolici e le televisioni erano strettamente legate alla proiezioni di documenti e materiali inerenti alla rivoluzione e alla storia cubana.
Qualcuno può immaginare Cuba che per 9 giorni smette di suonare e ballare?
Ma ciò che preoccupa di più sono le sorti che spetteranno a quest’isola.
Ciò che ho potuto vedere in questo mese svolto sull’isola per il progetto Raices Comunes, Continua a leggere

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