©Simona Fossi

Aguas – Progetto Fotografico – Simona Fossi – Raices Comunes

in Raices Comunes di

Da Venerdì 31 Marzo al 15 Aprile 2017 è in Mostra presso i locali della Biblioteca R. Fucini di Empoli la mostra: Raices Comunes – Visioni Da Cuba. Tra Questi il Progetto di Simona Fossi. Su questa sua sezione Chiamata Aguas, l’autrice ci racconta:

“Cuba è un’isola, cioè un pezzo di terra circondato dal mare. “Isolato” ma allo stesso tempo crogiolo di mescolanza di generi, razze, culture che hanno dato vita a qualcosa di nuovo. Un mondo a parte (politicamente e sociologicamente parlando). Un mondo circondato da acqua e permeato dall’acqua. Liquido e mutevole, come la sua realtà in continua evoluzione. La storia ne è testimone, l’attualità ne è partecipe… specialmente adesso. Già, specialmente adesso è di gran moda una visita in quest’isola per essere spettatori della sua trasformazione, della sua caduta o forse della sua rinascita.
Nessuno di noi dell’associazione Tra i Binari aveva mai visitato questo paese ed il progetto Raices Comunes è stato all’inizio un salto nel vuoto (più che ambizioso). I luoghi comuni, i pregiudizi, le aspettative affollavano le nostre menti finché pian piano entrando in punta di piedi ci siamo lasciati travolgere. L’esperienza è stata forte ed intensa, tanto che adesso riuscire a raccontarne i momenti a mente lucida è estremamente difficile.

Per quanto mi riguarda, non avevo un piano chiaro in testa, sapevo soltanto che avrei voluto raccontare le storie delle persone e delle situazioni reali che stanno dietro a quella copertina patinata da ‘paradiso caraibico’ di cui Cuba è protagonista e talvolta schiava. Raices Comunes è stata un’opportunità enorme da questo punto di vista, mettendoci in contatto con artisti ma anche con persone comuni che sono state ottime guide sul territorio.

Nei momenti di solitudine mi sono dedicata a visitare ed approfondire i luoghi che più avevano attirato la mia attenzione. Non avevo in mente un vero e proprio racconto ma più una serie di immagini ‘rubate’, che poi pian piano è diventata una raccolta di storie, dal taglio reportagistico, i cui protagonisti erano proprio le persone incontrate lungo la strada. Tornando ai luoghi, alla fine erano proprio quelli che erano a contatto con l’acqua i più interessanti: porti, moli, ponti su fiumi, villaggi sul mare… da qui il titolo “Aguas”.”

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