Acciaio è una prima riflessione di teatro contemporaneo che prende ispirazione dallo studio di testi, corrispondenze letterarie, poesie, scritture e racconti provenienti da luoghi di chiusura totale… Il carcere, gli ospedali psichiatrici giudiziari, il manicomio, i tentativi sanitari di cura, le fughe, la contenzione. Spiragli di corrispondenze poetiche di senso e d’Amore che accendono la polvere, passano tra le ombre e riempiono il silenzio delle scariche elettriche. Un filo di inchiostro che mentre lega, osserva le ferite e scioglie i grumi di sangue.
Rotaia unicursale, un dedalo in cui le uniche possibilità sono di giungere alla meta o di ritrovarsi al punto di partenza…
Per questa sera ci conquistiamo (impossessiamo, impadroniamo) il diritto di scendere alla prima fermata, prendere aria, guardarci negli occhi e parlare d’amore.

Acciaio Teatro Tra i Binari

Parte del materiale è stato ricavato dal progetto Gli incontri del drago, svoltosi dal 2008 al 2010, presso Opg di Montelupo Fiorentino, a cura di Chiara Caruso e Mugnari Francesco.

Ferro, carbonio…
Mattoni pareti sbarre corridoi, porte solide.
Oggetti ancorati alle pareti.
Inchiostro di consistenza variabile liquido, pastoso.
Pigmento in fluido disperdente disciolto con petrolio.
Carta pericolosa infiammabile.
Note sonore di sottofondo.

Soggetto e regia: Chiara Caruso e Francesco Mugnari
Attori e autori dei testi: Marina Capezzone, Stefano Cavallaro, Simone De Fazio, Andrea Francesca, Beatrice Nutini,
Maria Grazia Pappalardo, Roberto Sorrentino
Musiche: GianMaria Ferlito
Produzione: Teatri Tra i Binari
Durata: 2-3 ore

Un Ringraziamento particolare alla rivista Spiragli e al suo referente Riccardo Gatteschi che ha messo a disposizione i testi per la ricerca, a Franco Scarpa, Direttore Sanitario dell’Opg di Montelupo Fiorentino e alla Fondazione Mario Tobino, Maggiano, Lucca.